|
Sabato 28 novembre 2009, presso il laboratorio della sezione Ebanisti dell’Istituto Pinchetti è stato inaugurato in forma ufficiale il Centro di lavoro SCM/21, alla presenza di autorità, insegnanti, rappresentanti delle strutture artigiane, studenti, appassionati. Si è trattato di una cerimonia semplice, ma sentita, e soprattutto doverosa nei confronti di tutti coloro che nella realizzazione di questo progetto si sono dati da fare o hanno economicamente contribuito. “Non avrei mai pensato, un anno fa, di poter arrivare a questo momento” diceva con soddisfazione assolutamente non celata, un insegnante del laboratorio, che assieme ai suoi colleghi aveva già avuto modo di verificare le potenzialità di lavoro di questo nuovo Centro che, opportunamente programmato, realizza opere di altissima precisione dimostrando estrema versatilità, e che al tempo stesso si presta a ulteriori evoluzioni. Contenti anche gli studenti del corso, che potranno cominciare a fare pratica sulla macchina già a partire dal terzo anno.
Ha introdotto la parte strettamente ufficiale, dopo l’accoglienza dei numerosi ospiti, tra cui alcuni insegnanti e tanti rappresentanti di laboratori artigiani del territorio, il Dirigente scolastico, Martino Liscidini, che ha percorso brevemente la storia del Centro di Lavoro ricordando l’incontro con gli artigiani del legno di circa un anno fa, organizzato dal professor Marco Holzknecht proprio in questa sede, in cui si sono gettate le basi di quella che Liscidini ha definito una “scommessa”: la scuola ha creduto all’impegno del mondo dell’artigianato e alle Istituzioni ai quali si è rivolta, investendo un grande capitale di fiducia, mentre artigiani e Istituzioni a loro volta hanno dato fiducia alla scuola, in momenti in cui in nessun caso è facile trasformare questa fiducia in reali impegni finanziari. Su questa base, adesso, gli studenti del corso ebanisti si trovano ad avere a disposizione quella tecnologia che può certamente supportare impegno e passione che da sempre, si può dire, insegnanti, aiutanti tecnici e studenti stessi hanno dimostrato.
L’intervento successivo è stato quello di Costantino Tornadù, Assessore all’Istruzione della Provincia, che ha voluto ringraziare il dirigente scolastico che “ è venuto da me a chiedere aiuto, per mettere insieme le risorse, con la passione del padre di famiglia”. Importante è tenere infatti aperte le porte per i ragazzi che entrano nel mondo dell’artigianato, un mondo che ha bisogno di gente capace e competente, formata bene in buone scuole, quali quelle che l’Amministrazione Provinciale gestisce nell’ambito del territorio di sua competenza per l’istruzione superiore. L’augurio conclusivo è che il Centro di Lavoro sia l’inizio di nuovi investimenti capaci di dare agli studenti una preparazione sempre più qualificata ed adeguata al mondo del lavoro.

L’Assessore del Comune di Tirano Francesco Saligari ha a sua volta preso la parola a nome del Sindaco, presente alla cerimonia, e degli altri comuni, per sottolineare come sia importante partire dalla passione, che è fondamentale: i ragazzi sono il vero investimento. A nome dell’Amministrazione Comunale Francesco Saligari si è dichiarato orgoglioso dell’IPIA, che sforna ogni anno ragazzi preparati ad entrare nel mondo del lavoro: passione e tecnologia sono qui ben coniugate soprattutto nelle figure degli insegnanti che da anni lavorano in questo laboratorio.
Un appello invece è stato quello del Presidente degli Artigiani Fabio Bresesti, che ha sottolineato che il risultato sarebbe ancora maggiore se tutti gli artigiani della nostra valle comprendessero l’importanza della scuola per il mondo del lavoro, e non solo nel settore del legno, ma in tutti i campi in cui gli artigiani possono, e devono, collaborate attivamente con il mondo dell’istruzione, della formazione, perché questa collaborazione è strategicamente irrinunciabile.
Alessandro Della Vedova, sia a titolo personale che come Presidente della regione della Val Poschiavo ha sottolineato il grande piacere di partecipare a questa inaugurazione. Ha però anche evidenziato come sia determinante la continuità della formazione, anche oltre lo stretto spazio temporale degli anni della scuola, come lui stesso sta cercando di operare nel proprio ambito di competenza con il progetto di un centro tecnologico formativo di eccellenza, progetto che va proprio in questa direzione, e che a lui particolarmente sta a cuore, avendo di persona sperimentato la necessità della formazione continua nella propria esperienza di lavoro. Il suo augurio è quello di un arrivederci per confrontare le esperienze.
Il Presidente della Comunità Montana di Sondrio Tiziano Maffezzini, ha ricordato come i premi che la sezione ebanisti, e gli altri settori del Professionale, hanno ottenuto anche recentemente, dimostrino il valore e la bontà del lavoro qui svolto. Solo una grande passione e competenza hanno reso possibile una inaugurazione come questa in un momento storicamente di crisi economica come l’attuale: di questo occorre ringraziare dirigenti ed insegnanti, ai quali augura buon lavoro e ulteriori iniziative in questa direzione.
Claudio Cavalieri rappresentante della ditta S.C.M. fornitrice del macchinario elogiando anche il tecnico che ha contribuito a montaggio e collaudo del Centro, ricorda che il tutto è stato comunque frutto di un lavoro di gruppo: è stata in un certo senso una vittoria di tutti e a tutti rivolge il suo ringraziamento.
In conclusione il professor Holzknecht ricorda anche la fatica del progetto; tanto tempo e tanto lavoro per arrivare a questo risultato, ma alla fine si può dire con soddisfazione di essere arrivati. Si è voluto dare ai ragazzi di questa sezione la possibilità di apprendere e operare con nuove tecnologie, delle quali attualmente non si può fare a meno: di questo occorre seriamente tenere conto, anche se tutti i presenti sanno benissimo quanto a fianco della tecnologia,con profonda passione, lo stesso insegnante ami ed insegni quella manualità che con un piccolo scalpello accarezza, trasforma e fa parlare le vene del legno. La collaborazione, sottolinea ancora l’insegnante, è stata veramente totale, e ne valeva la pena: i ragazzi lo meritavano.
A nome di tutti i ragazzi lo studente Mattia Ghezzi, della classe quinta, di una sola cosa si è rammaricato: che per loro studenti dell’ultimo anno il tempo per approfondire l’uso del Centro di lavoro finirà presto, a conclusione dell’ultima fetta di anno scolastico.
Il rinfresco ha poi rotto le righe della parte ufficiale e sono continuati informalmente gli scambi di pareri e di valutazioni, fino a quando il leggero rumore degli scarti e dei trucioli aspirati dal Centro di lavoro hanno suonato come musica sottile agli orecchi dei numerosi artigiani presenti, che alla dolcezza di questa musica loro familiare hanno legato la dolcezza degli assaggi di pizzette, patatine, aperitivi, nonchè Valgella di certificata provenienza. |